Leonardo Orlando
Barcellona
Svolta decisiva della Regione Siciliana nella travagliata vicenda dell'Ipab di Barcellona. La dirigente generale dell'assessorato alle Politiche sociali, Maria Letizia Di Liberti, rompendo ogni indugio ha rimosso dall'incarico il commissario straordinario dell'Ipab "Nicolaci Bonomo", Antonello Provenzano. Il funzionario regionale sollevato dal mandato con effetto immediato aveva fatto scadere i termini di trenta giorni entro i quali doveva essere convocato il nuovo consiglio di amministrazione dell'Opera pia.
Il nuovo Cda era stato nominato dall'assessore regionale Lino Leanza con decreto dello scorso 17 giugno e prevedeva che entro il termine massimo di 30 giorni il commissario in carica, Antonello Provenzano, dovesse convocare per l'insediamento definitivo i nuovi membri designati per il Cda. Di fronte all'incomprensibile inerzia che ha finito per paralizzare l'ente morale sorto per volere delle famiglie benemerite di Barcellona, la dirigente generale dell'assessorato alle Politiche sociali, che già la scorsa settimana aveva convocato il commissario straordinario dell'Ipab, non ha esitato ad adottare il provvedimento di revoca.
Il commissario straordinario infatti aveva presentato una relazione con la quale chiedeva - nonostante la nomina del nuovo Cda - un prolungamento del mandato fino a dicembre congelando di fatto l'insediamento del nuovo organismo. Lo stesso commissario nella relazione inoltrata all'assessorato, per avvalorare la sua richiesta di proroga del mandato, aveva anche parlato di «illegittimità nelle procedure di nomina del Cda».
Ieri pomeriggio, il dottor Antonello Provenzano, da noi raggiunto telefonicamente, ha confermato la presunta «illegittimità» segnalata nella sua relazione inoltrata all'assessorato, anche se ha smentito la sua rimozione parlando di "naturale scadenza" del mandato. La stessa dirigente generale dell'assessorato regionale Maria Letizia Di Liberti, è stata ieri stesso nominata dall'assessore Lino Leanza nuovo commissario straordinario dell'Ipab con il precipuo mandato di convocazione del nuovo Cda.
Già nella giornata di oggi si dovrebbe conoscere la data di convocazione per l'insediamento del nuovo Cda che risulta composto dal vice prefetto Lucia Iannuzzi, indicata dal prefetto Alecci; dall'avv. Guglielmo D'Anna, designato dal presidente del Tribunale Leanza; dal notaio Felice Spinella, designato dal sindaco di Barcellona Nania, da don Salvino Raia, direttore dell'Oratorio salesiano indicato dall'arcivescovo La Piana e infine del capo di gabinetto dell'assessorato alle Politiche sociali, Gianni Silvia, dirigente regionale nominato dallo stesso assessore Leanza in rappresentanza della Regione.
Un'altra importante novità riguarda le dimissioni dalla carica del segretario dell'Ipab Mariano Cangemi, funzionario del Comune di Milazzo, il quale è al centro di una indagine giudiziaria della Guardia di finanza per la gestione dell'ente e in particolare del patrimonio immobiliare. Cangemi, infatti, avrebbe anche favorito l'affidamento di un terreno con fabbricati all'azienda agricola "Camilla Orsi" con sede a Terme Vigliatore di cui è titolare l'ex moglie, con lo scopo di favorire il figlio. La Finanza indaga inoltre sull'utilizzo dei beni caduti in mano ad alti funzionari dello Stato, a consiglieri comunali in carica a Palazzo Longano e ad imprenditori che stanno realizzando operazioni speculative. Il valore complessivo del patrimonio immobiliare stimato dalla Guardia di finanza è di quasi 14 milioni di euro. Nel bilancio dell'Ipab invece figurerebbero poco più di 3 milioni di euro. Dall'inventario sarebbero stati cancellati palazzi e terreni che la Guardia di finanza sta ricercando con una capillare indagine che dovrebbe concludersi entro il prossimo autunno.
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